creatività

Perché dovresti conoscere gli archetipi?

6 Marzo 2020

Finalmente si inizia a parlare di archetipi non solo in ambito psicologico o spirituale, ma anche davanti a un caffé con le amiche. Questo significa che la falsa credenza dell’esoterico che velava questo argomento è finalmente stata dissolta.

Come ho già scritto in altri articoli del mio blog, ci sono diverse tipologie di archetipi, ma credo che usare quelli delle Dee dell’Olimpo ci aiuti a rappresentarci al meglio visto che, anche con uno scarto di 3000 anni, la società nella quale sono nate, non è poi così distante dalla nostra.

Oggi voglio darti quattro ragioni per cui ti invito a conoscere i tuoi archetipi.

1. Tutte noi abbiamo bisogno di modelli di ispirazione.

Ogni persona comune ha dei modelli (pensa ad esempio ai tuoi genitori, nonni, insegnanti, amici), ma se potessimo avere dei modelli dal respiro più ampio? Mi spiego: gli archetipi delle Dee dell’Olimpo sono meno calate nella realtà, ma allo stesso tempo la loro personalità è estremamente vera, genuina. 

Se in una determinata situazione riconoscessimo un’affinità con una di loro, nel bene e nel male, sapresti come poter valutare la situazione nella sua evoluzione. Ad esempio: sai che Atena è molto forte in te, quindi sai che il rischio di dedicarti unicamente alla tua vita professionale è molto alto. Questo potrebbe farti nascere due tipologie di considerazioni: “mi sta bene”, o “non mi sta bene perché voglio coltivare anche le mie relazioni personali”. A questo punto avresti del materiale da valutare e delle soluzioni da proporti!

2. Conoscenza di noi stesse nel bene e nel male.

Tutti gli archetipi presentano aspetti di luce e ombra, su più livelli. Essere consapevoli dei nostri ci da la possibilità di accettarci essendo anime imperfette. 

Mi ricordo una frase che dice “se l’ombra non ci fosse non saremmo in grado di godere della luce“. Questo vale nell’arte, ma anche nella vita. E nella quotidianità le ombre possono essere differenti: lati caratteriali (vediamo ad esempio la rabbia di Artemide, la competizione di Atena, la gelosia di Era) o molto più profondi (la depressione di Persefone, la sindrome del nido vuoto di Demetra, l’annullamento di Estia). 

Capirai bene che delinere un quadro così comprensivo di noi stesse ci porta, per forza di cose, ad accoglierci nei nostri mille aspetti.

3. Possiamo attivare consapevolmente alcuni archetipi.

Nel libro “Le dee dentro la donna” della Bolen (hai visto la sezione dedicata ai libri del mio sito?) si individuano modi di attivazione “passiva”:

  • predisposizione
  • contesto famigliare
  • momento della nostra vita
  • eventi/persone esterne a noi

Credo che ci voglia, delle volte, qualcosa di più. In alcuni momenti sentiamo il bisogno di essere in un determinato modo per noi stesse, per raggiungere i nostri obiettivi. Ma non è una modalità a comando, specialmente se si è all’inizio del percorso. Essere però consapevoli delle possibilità che abbiamo e delle caratteristiche di ogni archetipo è fondamentale.

4. Capire meglio gli altri.

Visto che non siamo eremite e che viviamo in una società (con pro e contro), abbiamo ogni giorno centinaia di relazioni. Quante di queste riusciamo davvero a capire? O quante volte ci capita di dire “ma perché si comporta così”?

Ecco, negli archetipi troviamo una grande risposta. Se per esempio conoscessimo una persona che si dimostra molto ospitale, dinamica, che si prende – anche troppo – cura degli altri, probabilmente sarà una Demetra. Quindi il suo essere “madre” ha molte sfaccettature (biologiche e spirituali) e in determinati momenti potrà reagire in un modo o in un altro. 

Questo è chiaramente un piccolo esempio per darti l’idea!

Ora, se sei appena approdata su questo sito ti invito a scoprire quali sono le tue dee facendo il test qui sotto!

Se il test l’hai già fatto e hai qualche domanda e vorresti approfondire gli archetipi con me, ho creato un percorso apposta. Si tratta di 5 ore insieme dove andiamo a capire quali sono i tuoi archetipi e come possono essere funzionali alla tua vita. Vuoi saperne di più?

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