Che cosa sono gli archetipi e perché sono importanti per la nostra vita?

Imparare a conoscere gli archetipi è una scelta consapevole per dare un’impronta alla nostra vita. E’ un modo per liberarsi dagli stereotipi o situazioni che ci supportano o che non ci aiutano, che porta coscienza sulle forze interne che ci condizionano nelle azioni e nelle sensazioni. Queste forze sono gli archetipi.

Questi modelli definiscono le maggiori differenze tra donne. Per esempio: c’è chi si realizza nella coppia, chi nel lavoro, chi ha obiettivi importanti di autonomia, di spiritualità. Ciò che ha senso per una donna, può non averlo per un’altra.

Dentro ogni donna agiscono una pluralità di archetipi. Conoscere quali di questi ci governano ci aiuta a comprenderci meglio, in primis, e di conseguenza anche i rapporti con gli altri, così ci motiva e cosa no. Gli archetipi femminili sono sia per le donne, sia per quegli uomini che vogliono capire meglio l’universo femminile.

Diventare consapevoli degli archetipi che ci muovono vuol dire accedere al potere che deriva dalla conoscenza: impariamo a riconoscere le forze dominanti, i nostri istinti, priorità, capacità e trovare il proprio senso attraverso sé stesse.

Da un punto di vista relazionale conoscere gli archetipo ci permette di capire anche di più su chi abbiamo davanti e a chi siamo più affini.

Perché i miti?

 I miti evocano sentimenti e immaginazione, toccano certi temi che fanno parte del retaggio culturale umano. Anche dopo secoli, questi miti, raccontano verità che accomuna tutti, perché da una comprensione intellettuale e intuitiva: ci parla per simboli.

Da sempre le storie sono un elemento potente per l’umanità. Ovviamente, esse cambiano a seconda dell’epoca, ma la base rimane: il desiderio di raccontarsi e condividere.

I miti in particolare danno la possibilità di immedesimazione con personaggi che, per quanto divini, sono fatti di pro e contro, di emozioni. 

Ho scelto di lavorare con gli archetipi delle dee dell’Olimpo in quanto tutte siamo state più o meno esposte alla cultura greca e quindi sappiamo già qualcosa che caratterizza ogni dea, rendendole più intuitive. Inoltre presentano qualità sia positive che negative umane e quindi questo rende l’immedesimazione molto più naturale.

In ultimo, la conoscenza delle dee e dei loro miti, ci da solite basi per strutturare percorsi concreti e alternativi per migliorarci e superare i nostri limiti.

I miti possono essere veri e propri mezzi di ispirazione che ci portano al cambiamento. Possiamo innescare nuovi comportamenti ispirate proprio da queste storie che in realtà non sono così lontane da noi.

 

Le dee greche come archetipi

 

A tutti noi ci è capitato di imbatterci nella cultura greca. Quindi più o meno sappiamo qualcosa, anche se siamo cresciute in Italia, dove i romani prima dell’avvento del cristianesimo adoravano gli stessi Dei greci, solo chiamandoli con altri nomi.

Immedesimarsi con gli Dei dell’Olimpo è estremamente facile. Perché? Essi possiedo qualità umane: modi di agire e reazioni emotive ci sono famigliari!

Jean Shinoda Bolen, psichiatra junghiana, è stata la prima ad adottare le Dee dell’Olimpo come veri e propri archetipi, vedendone il collegamento con le donne dell’epoca contemporanea. In particolare le divide in tre macro categorie:

  • le dee vergini (Artemide, Atena, Estia)
  • le dee vulnerabili (Demetra, Persefone, Era)
  • le dee alchemiche (Afrodite)

Hanno differenze notevoli tra loro, a livello interno per modalità di coscienza, ruoli, fattori motivanti, e a livello esterno nell’atteggiamento verso gli altri, il bisogno di attaccamento e l’importanza dei rapporti.